|
Messaggio postato in data 05/02/2010 09.57 Ciao Corcas sono contento di avere la conferma del fatto che ci leggi ancora di tanto in tanto  Grazie per i complimenti, ma in questo caso in realtà devo ammettere che non ho un gran merito, nel senso che il topic l'ho aperto proprio mentre veniva fatto il test della resistenza chiave, non prima come cerco di fare sempre. Ad ogni modo posso dire a mia 'difesa' che il valore non derivava dalle mie usuali tecniche basate sulle proiezioni ma da una banalissima media mobile esponenziale: la 50 mensile. Ora, poco tempo fa stavo rispolverando uno dei libri che io considero ancora ad oggi un pilastro per chi vuole capire davvero come funzionano i mercati finanziari: il primo volume della trilogia "guadagnare in borsa con l'analisi tecnica" di Renato Di Lorenzo. Ebbene sì, anche dopo anni sui mercati ogni tanto ho bisogno di rispolverare le basi del mio lavoro, un po' per cercare conferme, un po' per ricordare le cose veramente importanti. E il passo del libro che qui voglio ricordare è il postulato numero 3 dell'analisi tecnica: un trend al rialzo (ribasso) può considerarsi concluso quando viene violata la retta di supporto (resistenza) e il successivo test ne conferma il cambiamento di stato (vedasi postulato 2 in merito al cambiamento di stato). E' fondamentalmente il concetto portante dell'analisi del trend: in up trend non contano le resistenze che frenano momentaneamente la salita (quelle sulle quali i trader pivelli chiudono le posizioni invece di lasciar correre), ma i supporti che continuano a confermare l'up trend stesso; viceversa, in down trend non contano tanto i supporti che rallentano momentaneamente la caduta (quelli sui quali i trader pivelli comprano cercando di raccogliere al volo il coltello che cade anzichè attendere un vero segnale di inversione), ma le resistenze che respingono ogni tentativo di inversione rialzista. Tradotto sui mercati attuali cosa significa? Allora, restiamo sull'indice S&P500. Il trend primario di lunghissimo periodo è quello rialzista che è culminato nel massimo del 2000. Da lì in poi come lo si può considerare il trend? ampio laterale direi... Dal max del 2000 sui 1550 punti circa siamo scesi ai 770 del 2002, poi su di nuovo a 1575 nel 2008 e giù di nuovo a 666 nel 2009. Falsa rottura rialzista del max del 2000 seguita da falsa rottura ribassista del min del 2002. Fondamentalmente siamo in un ampio laterale in essere da quasi 10 anni ormai. Quale segnale può quindi interpretarsi come intenzione di tornare all'attacco dei massimi e quale invece come intenzione di tornare all'attacco dei minimi? Qui le opinioni si possono sprecare, e nessuno può dire a priori quale sarà quella giusta. Io dico la mia, poi ognuno la vede come vuole. Da un punto di vista di percentuali vale quello che ho già scritto in un altro topic: avendo rotto il 100% di risalita dai minimi dovremmo teoricamente essere in up trend di lungo. Da un altro punto di vista, la resistenza che andrebbe superata per dare l'idea di un nuovo attacco dei massimi potrebbe essere la famigerata ema50 mensile, passante il mese scorso appunto ai 1150 punti che avevo scritto. Quella resistenza ha respinto, quindi ora che succede? giù a rotta di collo? Per ora la risposta è no. Ritorniamo all'analisi del trend: l'ampio laterale di cui sopra è il secondario all'interno del primario rialzista di lunghissimo. La resistenza che ho indicato io, 1150 punti, cosa avrebbe da invertire? Un laterale? Non si invertono i trend laterali, perchè non c'è nulla da invertire! Ma comunque dei valori chiave che facciano da spartiacque tra su e giù ce ne sono senz'altro. Il 1150 penso sia un forte spartiacque di medio-lungo periodo. Ma che al primo test abbia respinto significa poi poco: ora il vero valore chiave è il supporto di medio, quello che mantiene in essere il terziario rialzista che è partito dai minimi del 2009 e si è (spero momentaneamente) interrotto il mese scorso. Quale può essere il supporto che mantiene up il terziario? Io direi 1040 circa, punto più punto meno (anche perchè è dinamico, essendo una media), dove passa la ema50 settimanale. nonchè la ema9 mensile. Se su quei valori si forma una base di nuova accumulazione la resistenza dei 1150 verrà infranta al secondo attacco senza alcun problema. In caso contrario resteremo nel limbo, con maggiori probabilità ribassiste. Disclaimer Le analisi eventualmente riportate in questo topic non sono da considerarsi come sollecitazione all'investimento; i dati riportati potrebbero essere non corretti; chi scrive potrebbe essere in conflitto di interessi con quanto segnalato; nessuna responsabilità in caso di perdite può essere attribuita all'autore di questo topic.
|